Il nome della Rosa. Guardalo in Streaming o rivedilo Ondemand


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Dove vedere la fiction Rai Il nome della Rosa.

La Fiction Rai, Il nome della rosa è visibile su Rai 1 e anche in diretta streaming sul portale web della rai: raiplay.it.

Sempre sullo stesso portale è possibile rivedere le puntate andate in onda tramite il servizio Ondemand

Il Nome della Rosa serie tv quando inizia? Il 4 marzo 2019

L’annuncio dell’arrivo di una fiction su Il Nome della Rosa, il famosissimo romanzo di Umberto Eco è ormai seguito anche da quello della data di uscita. Lunedì 4 marzo 2019 va in onda la prima puntata della fiction.

Come confermato dal trailer la serie parte ufficialmente il 4 marzo 2019 e viene trasmessa su Rai Uno ogni lunedì per quattro serate in totale, salvo cambi di programmazione in corsa.

La serie, diretta da Giacomo Battiato, si ispira non solo al romanzo di Umberto Eco ma anche al film che era stato tratto dall’omonimo libro con protagonista, nei panni di Guglielmo da Baskervill, uno dei più grandi attori degli ultimi decenni: Sean Connery.

All’adattamento televisivo ha lavorato anche lo scrittore Umberto Eco, poco tempo prima della sua scomparsa. La nuova serie tv prevede inizialmente 10 episodi, che sono poi stati ridotti a 8, così com’è confermato dai vertici Rai durante il MIPCOM. Le puntate, della durata di circa 50 minuti, prevedono un cast di livello internazionale. 

Secondo alcune notizie trapelate negli scorsi mesi le riprese iniziano a gennaio 2018 e pare che si svolgono tra Cinecittà, Abruzzo e Lazio. La fase di produzione è terminata: manca poco al debutto!

Il Nome della Rosa serie tv, riassunto della trama

Il Nome della Rosa serie tv è un adattamento televisivo al celebre romanzo d’esordio di Umberto Eco e, per questo, ne ricalca la trama, seppur con qualche concessione narrativa.

Il romanzo è basato su un espediente letterario, quello del ritrovamento di un vecchio manoscritto: ambientato verso la fine del 1327, racconta la storia del ritrovamento di un vecchio romanzo che ha per protagonista l’ormai anziano monaco Adso da Melk, che decide di raccontare le sue avventure giovanili.

Questa, in particolare, racconta della sua esperienza da novizio al fianco del maestro Guglielmo da Baskerville che, in un monastero benedettino dell’Italia Settentrionale, si trova invischiato in una serie di brutali omicidi.

Il romanzo è articolato nell’arco di sette giornate scandite dai ritmi della vita monastica, basata sulle ore della preghiera e del ritiro spirituale. Lo stile di Umberto Eco ha fatto sì che il suo romanzo d’esordio, vincitore del Premio Strega nel 1981 e inserito da Le Monde nella classifica del 100 libri più belli del secolo, fosse una commistione di generi: non è un semplice giallo storico, ma al suo interno contiene interessanti digressioni filosofiche, religiose e morali.

È ragionevole pensare, in questo caso, che la sceneggiatura cercherà di soffermarsi molto più sugli aspetti strettamente tipici del giallo storico piuttosto che sulle parti più legate all’uso della lingua latina e alle digressioni filosofiche, così da renderla una serie dinamica e capace di tenere gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultimo.